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Febbraio 2018
VENERDI

World Wide Woman – Pianeta Donna

I bambini sono il nostro futuro?… Buonanotte!

Scritto da Manolo il 27 - luglio - 2010 3 Commenti - Letto 5.486 volte

Si è sempre detto che i bambini sono il nostro domani, beh queste due storie stanno a dimostrare che sicuramente il domani meglio non rimanga in mano agli adulti, in particolar modo … a certi adulti!

GUADAGNA 500 EURO AL MESE, GLI TOLGONO IL FIGLIO:

L’ incredibile vicenda non si è svolta in un ambiente degradato di qualche piccolo paese del tanto vituperato Sud-Italia, ma in una città del Nord Italia: Trento!

La neo mamma ha un reddito di soli 500 € al mese,  troppo poco per mantenere il figlio appena nato. Sarebbe questa la motivazione che sta dietro la decisione del Tribunale dei minori di Trento di sottrarre il neonato a una giovane madre in difficoltà economiche subito dopo il parto!

Il caso è stato reso noto oggi dallo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Raspadori, consulente tecnico di parte del Tribunale, che in una conferenza stampa ha criticato il meccanismo con cui i giudici dei minori applicano la sospensione della potestà genitoriale. «La giovane, senza problemi di tossicodipendenza e con un reddito mensile di 500 euro, aveva scelto di tenere il figlio chiedendo un affido condiviso per il bimbo che momentaneamente non era in grado di mantenere» ha detto il dottor Raspadori.

«A questo punto però il Tribunale, senza interpellarla, ha dato avvio alla procedura di adottabilità, levandole il figlio alla nascita». Solo dopo un mese  la giovane si è potuta incontrare con il giudice, il quale ha deciso di avviare una perizia sulle “capacita” genitoriali della madre. Una beffa, perché in questo modo la ragazza, cui è stato sottratto il diritto di essere madre dal primo momento, rivedrà il proprio figlio solo dopo otto mesi!

Secondo lo psicologo, «Dichiarare una madre ‘incapace’ e sottrarle il figlio è lacerante ben più della galera, molto più vicino a una pena di morte». “Il Gazzettino”


LA SCELTA DI SARA:

Sara è incinta. L’azienda lo ha saputo e non le rinnova il contratto.
Se una donna con un contratto a progetto resta incinta può scegliere se perdere il lavoro, perdere il bambino o convincere Piersilvio Berlusconi che è lui il padre.
Sara ha optato per la numero uno e si è messa a studiare inglese.
Non perché pensa che così avrà più possibilità di trovare un posto, ma perché è sicura che suo figlio andrà a lavorare all’estero. Le ho detto che quando suo figlio sarà grande forse in Italia si potrà di nuovo crescere e lavorare. Mi ha detto che no, c’è troppa distanza ormai con il resto d’Europa.
In Europa, in effetti, alle superiori ci sono 4 ore di informatica.
In Italia, dopo i i tagli, l’ora di informatica è stata sostituita con l’ora di pallottoliere.
In Europa ci sono le borse di studio per i corsi di laurea. In Italia, da settembre, non ci saranno nemmeno più i corsi di laurea (la Gelmini è corsa ai ripari: il governo semplificherà le definizioni delle parole crociate).
In Europa i treni arrivano in orario. In Italia arrivano in orario le tangenti per costruire i treni.
In Europa se vuoi vedere un elefante sui pattini devi andare allo zoo.
In Italia se vuoi vedere un elefante sui pattini devi guardare il Tg1.
In Europa se l’opposizione alza la voce sta litigando con la maggioranza.
In Italia se l’opposizione alza la voce sta litigando.
Se sorvoli l’Europa e vedi una chiazza azzurra è un lago.
Se sorvoli l’Italia e vedi una chiazza azzurra è il parcheggio delle auto blu.
In Europa gli omosessuali possono sposarsi.
Anche in Italia. Ma devono stare attenti a non farsi beccare dalla moglie con un uomo.
In Europa c’è la crisi e c’è chi nasconde i risparmi sotto al materasso.
In Italia la crisi è così grave che sotto al materasso nascondono i Gratta e Vinci.
In Europa se un ministro viene accusato di appropriazione indebita deve dimettersi.
Se in Italia uno viene accusato di appropriazione indebita deve diventare ministro.
In Europa un adulto su tre crede ancora a Babbo Natale.
In Italia lo vota. “L’Unità”


Dov’è l’Italia? Quella composta da politici e benpensanti che tuonano contro la pillola abortiva, contro la procreazione assistita, quella che apre dibattiti dopo i gesti estremi di madri in preda alla depressione,  ma incapace di dare una risposta quando queste realtà “scomode” escono allo scoperto?

Se da una parte lo Stato finanzia gli istituti di accoglienza (gli orfanotrofi, gli hanno solo cambiate nome) che, solo dopo tempi biblici aprono le porte all’adozione, perchè questo finanziamento (o parte di esso) non viene utilizzato per sostenere le madri in difficoltà?

Si ha sempre più la certezza che le dichiarazioni sull’importanza della famiglia e sull’ importanza dei figli (vedi la continua accusa alle più giovani di aspettare troppo ad avere figli per pensare al divertimento e alla carriera), si perdano impigliate nella ragnatela degli interessi economici!

Il nostro domani sembra aver irrimediabilmente imboccato una strada sbagliata, fortunatamente mi consolano le parole di LORENZO DE MEDICI

“… di doman non c’è certezza!”… meno male!



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3 Commenti

  1. Doriano Ha detto che: :

    Si! E’ davvero uno schifo!!! E si erano venduti per diversi i nostri attuali governanti!!

    Scritto il 29th luglio, 2010 alle ore 02:11

  2. martino Ha detto che: :

    cosa si può pretendere dall’industria al potere? la salvaguardia dei diritti degli operai?

    Scritto il 31st luglio, 2010 alle ore 19:04

  3. Messapico Ha detto che: :

    bisogna fare come ha detto tempo fa l’onorevole Berlusconi: sposarsi uno con i soldi.. meglio se uno dei suoi figli!!! 👿

    Scritto il 31st luglio, 2010 alle ore 19:06

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