21
Marzo 2019
GIOVEDI

World Wide Woman – Pianeta Donna

USA: al via le adozioni prima del parto!

Scritto da Manolo il 17 - Ottobre - 2010 Commenta - Letto 2.848 volte

Mentre in Italia si discute sul tracollo delle domande per le adozioni internazionali e sull’ impossibilità di fare alcuna scelta riguardante stato di salute, religione, razza o colore della pelle dei bimbi adottati (leggi), dagli USA  arriva la notizia che, grazie ad una nuova legge, le mamme potranno dare in adozione il proprio figlio prima del parto!  -Fonte-

Questa notizia apre nuove speranze alle coppie in lista per le adozioni internazionali!
La Legge, presentata come alternativa all’aborto e dopo aver utilizzato ogni mezzo di informazione, formazione e sostegno  per donne che si trovano ad affrontare delle gravidanze non desiderate, permette che la futura mamma sia parte attiva nella scelta della coppia cui verrà affidato il nascituro!
La cosa sembra aver colto alla sprovvista le istituzioni italiane (non sarebbe la prima ne l’ultima volta) che subito hanno messo in dubbio l’intera procedura che vede coinvolte anche le possibili coppie del nostro Paese!
La faccenda appare alquanto delicata, se da una parte la Legge italiana
(art. 1 legge 149/1978) riconosce la vita  dell’essere umano fin dal suo inizio,  cioè dal suo concepimento, dall’altra si dà la possibilità che i nascituri  siano adottati e trovino famiglie pronte ad accoglierli senza passare anni dentro discutibili istituti, talvolta accusati, a volte ingiustamente, di lucrare sui piccoli in attesa di affidamento!
La cosa non è di poco conto, in Italia in verità già esiste una Legge che permette alla futura madre di partorire e di non riconoscere il bambino alla nascita, che verrebbe inserito subito tra gli adottabili, ma quì si parla di un procedimento applicabile nei soli casi di adottabilità dagli USA, uno dei primi Paesi a rendere legale l’aborto, cui si deve se non altro rendere il merito di cercare strade alternative all’interuzione della gravidanza!
L’importanza di ciò rende plausibii tutti i dubbi sull’argomento, fermo restando i doverosi controlli che gli enti preposti si impegneranno a fare, può essere così importante l’indicazione data da una mamma in condizioni psicologiche non ottimali?
Si tutelerebbe abbastanza la crescita e la vita del bimbo adottato, rendendo noti i genitori naturali, che  in futuro potrebbero avanzare perplessità o pretese (tutela dell’adottato che in qualsiasi caso è motivo primario)?
Come può una donna in dolce attesa sapere prima quello che il cuore le dirà al momento del parto?
Si può escludere che tale sistema non sia tentazione di mettere in atto un commercio su dare-avere tra le due coppie in questione?
Il tutto ricordando che per ora la Sanità americana è ancora privata, che tutte le spese in questo caso sarebbero  a carico dei futuri genitori adottivi ma, a quanto sembra, la mamma naturale potrebbe avere fino all’ultimo la possibilità di cambiare idea!
– Fonte-

Come spesso accade sorgono legittimi dubbi: l’ On. Mussolini fa notare che “…una compravendita inaccettabile. Chi seguirebbe le coppie? Chi prenderebbe i bambini più grandicelli?” . Gli fa eco il   Sottosegretario Giovanardi “le adozioni dirette non sono previste dalla normativa italiana, quindi, non si possono fare”. A questi dubbi  risponde l’  “Ai.Bi.” (Amici dei Bambini) unico ente oggi autorizzato ad accompagnare le coppie verso gli USA “La decisione definitiva della madre di dare in adozione il proprio figlio viene presa dopo il parto e non prima.
Prima vi è la consulenza alla gestante
– precisa l’Ente- poi, se questo è il desiderio della madre, si avvia la fase di abbinamento adozione del nascituro.  Il consenso, dal punto di vista legale viene dato solo dopo la nascita e viene  controllato  dal Giudice americano! Inoltre la madre ha 30 giorni di tempo per cambiare idea”.

Quindi, secondo l’ Ai.Bi., il procedimento viene ammesso dalla Convenzione de L’Aja e viene già praticata dall’Italia “Non è vero inoltre – prosegue l’Ai.Bi.- che le due famiglie (quella di origine e quella adottiva)- hanno un contatto diretto  contrario alla legge italiana: tra le due famiglie c’è sempre l’intermediazione delle agenzie autorizzate!”
– Fonte-

Anche in questo caso, come per la fecondazione assistita, ci sono situazioni molto delicate che fanno discutere:  nel processo di adozione,  infatti, entrano in gioco diversi bisogni e diritti, da una parte quello dei genitori ad esaudire il sogno e  il progetto di maternità,  dall’altra quello dei bambini a crescere in un nucleo familiare sereno.
Ma in ogni adozione, diametralmente, ad una famiglia che adotta c’è una donna che rinuncia ad essere madre.

Anche questo dibattito è aperto!

Leggi anche. . .

ADESSO TOCCA A TE!

La tua opinione, il tuo saluto, la tua collaborazione sono importanti per noi!

Non essere avaro di parole, siamo qui per scambiarci opinioni e consigli e quello che hai da darci e' un tesoro che non possiamo permetterci di perdere!

Se hai trovato degli errori, se hai un ingrediente da aggiungere, o la pensi soltanto diversamente da noi.. ALKYMY e' qui per ascoltarti!

Comunque cara amico o cara amica ...


Grazie per essere passato di qui!

Devi essere Registrato per lasciare un commento.






Volete creare da soli una splendida maschera di cartapesta?

maschera di cartapesta

Quello che vi occorre è della carta, della colla vinilica, colori acrilici e tanta fantasia.

Per aiutarvi nel lavoro abbiamo selezionato su Youtube questo facile e rapido tutorial.






Chi siamo

Alkymy, Pianeta donna! Dalle sapienti mani di ALKY un sito al femminile! Gossip, ricette, ricamo e cucito, shopping e tanto altro! Il mondo ed i bisogni di una meravigliosa galassia, quella femminile, racchiusi in un sito! Un avventura magnifica che prende il via!

Articoli in Archivio

Aglio: sott’olio dura di piu’

Scritto da Alky
il 25-Ott-2009

Un semplice gesto d’amore!

Scritto da Alky
il 13-Mag-2013

Salade Imperiale (FRANCIA)

Scritto da Alky
il 13-Giu-2010

Commenti Recenti